IL MIO MONDO ATTRAVERSO L
IL MIO MONDO ATTRAVERSO L'OBIETTIVO                                      immagini di giuseppe napoli
 

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LA STORIA DEL CARRETTO SICILIANO 
Il carretto siciliano nasce nella seconda metà circa del 1800, al fine di trasportare merci e oggetti non eccessivamente pesanti dalle campagne alle città, dalla costa all’entroterra della Sicilia. La diffusione di tale mezzo si ha con l’intensificarsi delle comunicazioni tra campagne e centri cittadini. Solo più tardi si comincia a dipingere il carretto, perchè ci si rende conto che è necessario proteggerlo dal sole e dalla pioggia sia durante i viaggi, sia quando viene lasciato fermo fuori casa. 

Il carretto è principalmente costituito da una piattaforma con due sole sponde, e due grandi ruote alle quali sono attaccate due aste che vengono poi legate all’animale da traino. All’inizio del 1900 la manifattura del carretto siciliano diviene lavoro di squadra di 6 artigiani: il carradore, l’intagliatore, il tornitore, il fabbro, “u’ usciularu”, il pittore. Tutto ciò però dura poco... difatti, con l’uso sempre più diffuso dell’automobile, il carretto siciliano scompare quasi del tutto.

I nomi delle diverse parti del carretto derivano dai nomi (in dialetto siciliano) di alcune parti del corpo umano. Le parti che compongono il carretto siciliano vengono lavorate, perfezionate e assemblate in modo esclusivamente artigianale, e possono essere ricavate dai seguenti tipi di legno:
noce: per la corona, il mozzo delle ruote, le sponde ed i travetti;
frassino: per i pioli;
faggio: per le mensole e le stanche;
abete: per tutto il resto.

Il “classico” carretto siciliano è sempre dipinto con colori accesi come il giallo, il rosso, il verde, l’arancione, l’oro e l’argento, ed è decorato con disegni che possono rappresentare scene dalla tradizione dei Paladini di Francia, dalla storia in generale, dalla cronaca, dalla mitologia, caratteristiche figure siciliane, paesaggi e simboli della stessa Sicilia. Il quadrupede che traina il carretto è addobbato a festa, ornato di piume, pennacchi, frange rosse e gingilli dorati, campanacci argentati, corone, tessuti dai colori sgargianti.

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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2012